Tag Archives: Osteria Francescana

Last Postrivoro on Earth (as if…)

Tattoo Leandro

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“Tattoes, sardines, scorzonera, snow, x and y cromosomes”

Last Postrivoro in 2012, ninth on this planet, closed with a perfect and frosty sky. In the kitchen there was the smell of soup cooked by Chris Wolff, assistant to Leandro Carreira. Soup made from leftovers, but full of heart.

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Last Postrivoro on Earth (as if…)

Tattoo Leandro

[Come al solito, se questo post ti piace, votami su Grazia.it e…ricordati che è Natale!]

“Tatuaggi, sardine, scorzonera, grucce d’alluminio, neve, cromosoma x e y”

L’ultimo Postrivoro del 2012, il nono su questa terra, si è concluso con un cielo limpido e ghiacciato. In cucina c’era l’odore di zuppa cucinata da Chris Wolff, l’assistente di Leandro Carreira. Zuppa degli avanzi, ma piena di cuore.

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Arriva Postrivoro d’autunno con Davide Di Fabio e Valter Kramar

Davide Di Fabio ph Yoji Tokuyoshi

Dopo la cucina profumata di Antonia Klugmann (di cui pubblico un post, lo giuro) Postrivoro riparte di slancio in autunno con due anime tanto diverse da essere perfettamente complementari.
Immaginatevi un ragazzo nato a Milano, ma è abruzzese di cuore e di mente. Fa il cuoco, ma anche il dj e se non facesse nulla di tutto questo coltiverebbe la terra. Poi prendete un uomo con solide radici slovene che ha dedicato la sua vita alla famiglia e alla cultura del proprio territorio. Tra l’altro vivendo in una specie di casa nei boschi da fare invidia a Cappuccetto Rosso e alla sua nonna.

Ecco. Il prossimo Postrivoro è questo. Continue reading

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Arte, luce, cibo, musica e persone. Cosa vuoi di più?

La brigata della Francescana nella nuova cucina

Il 3 settembre sono stata all’Osteria Francescana per la festa di inaugurazione tra tortellini, bollicine, cioccolatini, sorrisi, musica. E tanta arte. Io un uso così sapiente dei colori per arredare gli spazi e delle opere d’arte appoggiate, quasi dimenticate, negli angoli e in bagno non l’avevo mai visto. Come essere in un museo, ma sentendosi a casa. Poi, ho semplicemente adorato il grigioazzurrocartadazucchero alle pareti dell’ingresso e le luci. “Abbiamo preso le misure col righello a casa mia dove abbiamo fatto le prove” mi dice Massimo Bottura mentre decantiamo il fascio di luce caravaggesco che trasforma i tre piccioni di Cattelan (“Turisti“) in una propagazione dello Spirito Santo. Anche il finto sacco nero dell’immondizia che c’è sotto è quasi divino (“Il sacco del pattume” di Gavin Turk). Splendida la cantina con i ripiani di legno, gli ordinati cartellini e l’impressione di trovarsi in un luogo molto prezioso. Continue reading

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Le rezdore a cinque cerchi

Apro con uno degli spot più riusciti di quest’impennata mediatica dovuta ai giochi olimpici, ma si parlerà come sempre di cibo.

Poche ore alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra e già il fermento è nell’aria, ma pochi sanno che da inizio settimana a Castelfranco Emilia decine di mani solerti stanno lavorando alla creazione di migliaia e migliaia di tortellini per i pranzi e le cene di Casa Italia nella capitale del Regno Unito. Ho trovato oggi questo servizio televisivo di TRC-Telemodena, emittente locale in grado di seguire con attenzione le vicende della modenesità, e non ho potuto fare a meno di rimanere affascinata da quelle bianche braccia scoperte, dallo sguardo chino che se ne infischia della cervicale, dai capelli grigi raccolti nei berretti bianchi, insomma, dall’esercito di rezdore (anche qualche uomo) che si sta dedicando alla titanica impresa. Continue reading

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Cuore (dolce) di Mamma

Un raggio di sole perfetto sul tronco ricoperto di muschio. Sì la parte importante non è a fuoco. Sullo sfondo la brava Anna Morelli e in bianco Franco Aliberti

Strepitosi e ipnotici piattini per la degustazione realizzati con legno di rovere di 160 anni (non abbattuto, eh? Sono travi di porte e portoni recuperate)

Domenica 11 marzo ho battuto la mia rinomata pigrizia e sono “calata” su Roma con mio marito, l’inseparabile Taka e il pasticcere Franco Aliberti. L’occasione era il laboratorio di Franco all’interno di Culinaria 2012, manifestazione piena di momenti di incontro e approfondimento dal suggestivo sottotitolo di “Ognuno è ciò che ricerca”. Nonostante la sveglia all’alba per arrivare da Modena a Roma entro le 12, il viaggio è stato rilassante e benedetto dal sole e da un clima primaverile. Roma ci ha sorriso con i suoi 22° e tanta gente che camminava, curiosava nei mercatini all’aperto e visitava i Fori Imperiali. La location, infatti, era il Mercato del Foro Massimo a due passi da molte attrazioni turistiche. Ad accoglierci i genitori di Franco. Ed è di loro che vorrei raccontarvi perché credo che molti riusciranno a descrivere Culinaria 2012 molto meglio di me. Arrivati direttamente da Pompei per vedere il figlio, si sono presentati in perfetta forma e sorriso smagliante e hanno creato subito un’atmosfera così familiare che mi pareva di essere entrata in casa di qualcuno. Continue reading

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Countdown

L'avvistamento di Gianluca Castellari sulla Torre del Rione Bianco

Taka fa le prove generali. La foto è di Franco Aliberti

Poche ore all’apertura temporanea di Postrivoro. Vi state perdendo la frenesia che aleggia sottotraccia e strane luci non identificate.

Taka sta spulciando nell’armadio cosa mettersi. E io l’ho accompagnato a fare shopping, quindi vi dico che sarà lunga!

Nel frattempo si odono frasi come:

“Ballate Lemuri!”

“Pace!”

“Più gabbiette, abbiamo bisogno di più gabbiette!”

Se andate sul twitter di Postrivoro troverete anche avvertimenti altolocati provenienti dalle “stelle”.

E sono comparsi anche i volti di chi ha creato questo animale immaginario.

Su Dissapore è uscito un bel post sui luoghi comuni e il loro superamento (con annessa discussione, animata come al solito).
Insomma…sta arrivando!

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Segui le briciole fino a…Postrivoro

Gli appunti di Taka e Lorenzo per Postrivoro

In realtà volevo scrivere, di un maialetto di cinta senese, ma visto che ho introdotto l’argomento e che il 3 e 4 marzo ci sarà il primo appuntamento di Postrivoro ho pensato di inserire qui qualche indizio. L’evento è sold out in entrambe le date, ma farò una diretta su twitter con foto per chi non potrà esserci.

Innanzitutto, il menù e l’abbinamento vini studiato dai due ragazzi che mi hanno invaso la cucina.

Una premessa è d’obbligo: quasi sicuramente io non riuscirò a mangiare o assaggiare nulla perché lavoreremo ed è assolutamente vietato intaccare gli ingredienti . Mi accontenterò di un panino con la mortadella, ma il pane sarà dell’ottima pizzeria “O’ fiore mio” di Faenza e la mortadella farà sicuramente parte di una grande selezione di salumi o una cosa del genere.
Il tutto accompagnato con la Birra Ronzani, che è anche stata protagonista del mio matrimonio.

Sì, lo so, oggi faccio io la spocchiosa! Continue reading

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Domenica mattina, entro in cucina e…

Taka e Lorenzo lavorano sul menu

Quando il numero di uomini in cucina è superiore a quello delle donne è meglio ritirarsi. L’inverso era vero anni fa. O, almeno, è quello che ricordo avvenisse nell’ampia cucina di mia nonna in Puglia, regno incontrastato del doppio cromosoma X soprattutto per il pranzo della domenica. Gli uomini di là in soggiorno a vedere il TG, leggere il giornale, chiacchierare.

Poi succede che è domenica mattina e ti fai una doccia, senti in lontananza squillare il campanello e quando emergi con accappatoio e turbante ti ritrovi la scena illustrata nella foto qui sopra a cui manca mio marito, in piedi di fianco ai fornelli.

Takahiko Kondo, cuoco dell’Osteria Francescana e mancato playboy di Tokyo, e Lorenzo Rondinelli, giovane e preciso sommelier del Trussardi alla Scala di Milano, avevano preso possesso dei mie sgabelli Calligaris per elaborare il menù, unico e irripetibile, del primo evento di Postrivoro. Un nome un programma. Animale immaginario su zampe di gallina come la casa di Baba Yaga che non ha sede, ma riunisce per un week end un talentuoso cuoco e un brillante sommelier per menù estemporanei solo per venti persone.

Bellissima idea di mio marito e a cui collaboro. Ma, di fatto, io in cucina tra bottiglie e disegnini di piatti non ci stavo. Quindi, ho acceso la Playstation 3 e mi sono messa a giocare a Skyrim.

Se dobbiamo invertire i ruoli, facciamolo per bene. 

(Dopo un paio d’ore mi è toccato pure il pranzo! Lorenzo e Taka sono partiti, ma a me è rimasto un’ottimo sugo all’amatriciana e qualche bottiglia di vino aperta)

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