Category Archives: Uncategorized

“Se for de paz pode entrar”/3 – La danza ovunque

Messa Sincretica“E tu che suoni?”
“Io suono il tamburo grande, il surdo”

Più o meno andò così la conversazione con il mio ex fidanzato quando mi raccontò che aveva iniziato a suonare in un gruppo di percussioni brasiliane. Ho ancora nella mia vecchia stanza un tambourin che mi portò in regalo da un primo viaggio a Salvador de Bahia. E come molte delle eredità che provengono da un amore lontano, l’ho apprezzato dopo molti anni e un viaggio. Continue reading

Leave a Comment

Filed under Uncategorized

“Se for de paz pode entrar”/2 – Della fede e dell’amore

In un enorme palazzo grigio Orfeo è vestito d’oro e vuole denunciare la scomparsa di Euridice. Ma fuori impazza il Carnevale di Rio e trova solo un addetto alle pulizie che gli dice: “Sei disperato, seguimi!”. Avevo non più di 14 anni quando mi incantai a guardare l’Orfeu Negro, un film del 1959 da cui gli Arcade Fire un paio d’anni fa hanno tratto le immagini del video di “Afterlife”. L’uomo conduce Orfeo in un terreiro, un luogo consacrato che usa ancora la parola che si riferisce agli antichi cortili di terra battuta di epoca colonialista, in cui si svolge una cerimonia Candomblè sperando che arrivi una risposta attraverso gli Orixà, gli spiriti archetipici di questa religione.

Continue reading

Leave a Comment

Filed under Uncategorized

“Se for de paz pode entrar”/1 – L’arrivo a Salvador de Bahia (Brasile)

IoArrivo in pace a Salvador dopo un viaggio in solitaria. Nella testa ho Dona Flor di Jorge Amado e un’immagine sfocata. Quando viaggio cerco di farmi venire incontro i luoghi e di lasciare ai margini le immagini che ho di loro perchè così è sempre una gioia incontrarli. Ho seguito Exù dal deserto per ritrovarlo proprio davanti alla Fondazione Jorge Amado, ma andiamo con ordine.

Quando scendo dall’autobus turistico e con l’aria condizionata che mi ha portato dall’aeroporto vicino a Praça da Sè mi trovo davanti il nulla. O, meglio, il nulla e due camionette della polizia con quattro uomini in divisa, giubbotto antiproiettile e fucile. Prendo la mappa e mi avvio verso Rua do Carmo agognando il letto della mia pousada. Lo zaino pesa poco, sono riuscita a stare entro i 10 kg, e c’è un bel sole caldo nonostante sia pieno inverno. Non facico in tempo a percorrere poche decine di metri che vengo bloccata da una serie di urla. I poliziotti mi stanno dicendo di fermarmi: pare sia pericoloso girare per quelle strade quando i negozi sono chiusi. Sono una turista stanca che non sa ancora orientarsi nonostante la mappa e quando mi dicono che è meglio che prenda il taxi obbedisco. Anche perchè non ho dormito, sono le due del pomeriggio, ho fame, voglio farmi una doccia e alla fine 25 reais valgono bene un po’ di sicurezza in più.

Il tassista mi guarda come per dire “eccone un’altra”, ma poi gli sto simpatica e quando lo lascio mi dice che lui vorrebbe sposare un’italiana così viene a vivere da noi e che se voglio è disponibile a portarmi in giro. Sorrido e gli dico che sono divorziata e mariti non ne voglio più avere. Non sono mica Dona Flor.

Riesco a mangiare nel posto più hipster del Pelourinho, la città vecchia di Bahia, a due passi dalla mia posada. Si chiama Porò e la boss è una ragazza sottile e vestita divinamente che cerca di accudirmi mentre i suoi dipendenti maschi e altrettanto benvestiti si trovano in difficoltà a parlarmi in inglese. Con un succo di Acerola, mango e carota preparato al momento riprendo vita e colore. Qui vi lascio una mappa di altri luoghi in cui mangiare che ho selezionato prima della partenza tra guide e consigli di amici.

In serata mi riunisco con i compagni di viaggio, il gruppo di Vagabondo, con cui passerò dodici giorni splendidi in Brasile.

Il Pelourinho!

Il Pelourinho!

Il primo giorno a Salvador è dedicato al giro turistico del Pelourinho e poi giù con l’Elevador Lacerda al Mercato Modelo e via verso la chiesa del Senhor do Bonfim. Non ci siamo fatti mancare niente di quelli che sono gli angoli più caratteristici, quelli che si trovano in tutte le guide e di cui non ha senso scrivere ulteriormente. Cosa mi aspettavo di trovare? Di certo annusare e osservare le strade che Dona Flor attraversava con al fianco i suoi due mariti e conoscere un po’ meglio Jorge Amado e la cucina afrobrasiliana. Alla Fondazione di Amado ho trovato il suo sorriso e le camicie hawaiiane che portava e l’amore per la moglie che, si vede dalla gioia che ha negli occhi, doveva adorare il modo alternativo che aveva di vestire il marito.  Mi faccio l’appunto mentale di rileggere il libro mentre prendo un caffè e i Beijù di Dona Flor (a base di farina di tapioca e formaggio) alla caffetteria interna.

Seguendo questo pensiero ho fatto un salto da sola al Museo della Gastronomia Bahiana di fianco alla Scuola Alberghiera Senac dove c’è un ottimo ristorante aperto al pubblico e che consiglio perchè, anche se in modalità self service, ha delle comode targhette che permettono di capire cosa si mangia. Il Museo è piccolo e scarno, ma si possono prendere appunti sui cibi sacri del Candomblè, la religione sincretica afrobrasiliana,e c’è una vetrina dedicata al temutissimo olio di palma che è uno degli ingredienti base della dieta di un bahiano. Questo perchè è un grasso saturo molto nutriente e qui si poteva reperire spontaneamente senza colture intensive e invasive. Sull’argomento più nel dettaglio vi rimando a quest’articolo di Wired che ho trovato abbastanza completo e interessante.

Ed ecco che qui ci siamo avvicinati all’altro argomento che vorrei trattare: la fede. Lo lascio per il prossimo post e vi saluto con questi murales sognanti e colorati.

 

 

Leave a Comment

Filed under Uncategorized

Da Rezdora 2.0 il cocktail giusto si chiama Social Margarita

Social MargaritaIl 5 novembre alle 11.00 all’interno di Detto tra Noi su TRC (canale 15 DT oppure in streaming qui) mi vedrete in studio con Valeria Moschet di Social Margarita e parleremo nel dettaglio di web 2.0 e presenza del mondo della ristorazione sui social network. Come si rende un piatto appetibile su Instagram? E in che modo si trasmette il calore di una sala?
Da Rezdora digitale non potevo perdere l’occasione di una chiacchierata con Valeria, consulente di comunicazione, che ho conosciuto grazie alla Foodie Geek Dinner insieme ad una delle sue socie, Stefania Fregni. Le vedete entrambe nella foto del post intente a preparare uno dei loro “Social Cocktail”, cioè piccole pillole di saggezza sui social miscelate con sapienza e profumate con creatività.

 

Leave a Comment

Filed under Uncategorized

In giro per l’Emilia Romagna. “La Cena Itinerante” a Faenza e “Vite di Donne” a Ferrara

Vite di DonneIl periodo di silenzio della Rezdora sta per arrivare al termine, ma non potevo che interromperlo per segnalare due appuntamenti a cui sono stata invitata e a cui tengo particolarmente.

Il 16 maggio parteciperò alla “Cena itinerante” all’interno del Distretto A di Faenza, la zona ad elevata densità artistica che organizza eventi stuzzicanti tra studi, laboratori e spazi alternativi aperti al pubblico. Giunta alla VII edizione, l’iniziativa coinvolge 43 spazi, 32 tra chef e ristoranti e 22 tra cantine e birrifici. L’idea è semplicissima: hai una mappa/menù con cui costruire la tua cena. Vuoi il Gazpacho con il polpo e la seppia? Vai all’Enoteca Belfiore. Ti interessa di più il panino con il Pastrami dei ragazzi di Postrivoro? Allora ti tocca passare al Museo Carlo Zauli che per l’occasione è aperto e visitabile. Il contorno del cibo, infatti, sono le mostre, i concerti, le performance che animano e cambiano luoghi altrimenti chiusi o poco conosciuti.

Il 17 maggio sarò invece una delle voci femminili dell’incontro “Vite di Donne” che si svolgerà dalle 16.00 in poi all’Agriturismo Principessa Pio di Ferrara.  Mi ha invitata l’antropologa Lucia Galasso, compagna di avventure, che ho già intervistato in questo blog e che è una delle più interessanti cultrici del tema dell’alimentazione e del cibo che io abbia avuto il piacere di conoscere e leggere. L’evento è organizzato da Arianna Fugazza dell’associazione PIV ed ha una formula molto interessante: sono state invitate 12 vignaiole e le loro cantine che racconteranno i loro vini e le loro vite mentre noi giornaliste e narratrici avremo il compito di condurre la discussione. Con me ci saranno, oltre a Lucia, Michela Pierallini, Natascia Artosi e Laura Rangoni.
Che dire? Seguitemi su twitter e su Facebook per capire come attraverserò il weekend. Sono sicura che ci sarà moltissimo da scoprire, annusare, toccare, assaggiare.

Leave a Comment

Filed under Uncategorized

Dove l’autrice spiega come impegnerà i prossimi weekend

Ho realizzato oggi mentre prendevo l’appuntamento per un massaggio che le prossime tre settimane sarò sempre impegnata. Per fare ordine scrivo qui dove sarò, anche perché sono eventi belli e interessanti. E, poi, magari non mi dimentico e non prendo appuntamenti doppi mentre magari mi trovo in Piemonte e qualcuno mi aspetta a Modena. Insomma, prima di fissare qualcosa, chiederò a tutti di guardare il blog per ricordare e ricordarmi dove sarò.

SHARE FOOD DAY – 29 giugno a San Lazzaro di Savena (BO)

Diversi blogger e giornalisti sono stati invitati in tre diversi luoghi (Cagliari, Bologna e Malaga) per tre eventi in contemporanea dedicati al cibo e al turismo. Il tutto in tre lingue. Sull’italiano e l’inglese me la cavo. Per lo spagnolo: ho cinque giorni per rispolverare quanto imparato durante il mio Erasmus a Valencia x anni fa.

 

COLLISIONI FESTIVAL – Dal 5 al 9 luglio a Barolo

Vado con Radioliberamente e Radio 5.9 come capo spedizione del progetto Giovani di Arci Modena. Il festival è una meraviglia. Voglio intervistare Elio e le Storie Tese con i matti di Radioliberamente che sono matti davvero e non si offendono, ma vogliono essere chiamati così. Ma ci saranno anche scrittori come Ian McEwan e David Grossman, registi e attori come Tornatore e la Dandini e anche cuochi stellati come Massimo Bottura. Quanto da fare!!!

POSTRIVORO – Il 13 e 14 luglio a Faenza

Vabbè, questo è il mio progetto e ne vado fiera. Questa volta facciamo poker! Alle pentole avremo Matthew “Rudy” Rudofker del Momofuku Ssam Bar di NYC, ai bicchieri il romagnolo Andrea Spada, al caffè Nik Orosi che già conosciamo e a curare il set Andrea Montesi (direttore artistico del bel progetto Tana Liberi Tutti  presentato alla Biennale di Venezia) e lo studio Bartoletti & Cicognani.

Andrò, Lotterò e tornerò indietro con bellissime storie.

Leave a Comment

Filed under Uncategorized

Dove corre Franco Aliberti?

Aliberti correL’abbiamo visto di recente a Culinaria ed è noto che abbia lasciato la cucina dell’Osteria Francescana. Ma che fine ha fatto Franco Aliberti, il cuoco “pasticcione e pasticcere” dal sorriso smagliante? Mi ha detto che a breve avremo sue notizie e che si è rintanato sulla riviera romagnola a inseguire il sogno di un locale tutto suo. “Sarà una realtà nuova dove chi servirà il piatto sarà il cuoco stesso non più una cucina a vista ma aperta in tutti i sensi”. E, a quanto pare avrà anche un orto pensile.

Io non ho dubbi sull’inventiva di Franco dopo aver conosciuto la sua famiglia, solare come lui, e averlo visto in azione a Postrivoro nel 2012. Anzi, proprio da quell’evento mi sono accorta che nel laboratorio di Culinaria 2013 ha portato due piatti che mi sembrava d’aver visto in gestazione in quel di Faenza: la pasta e patate e l’asparago ripieno. Continue reading

1 Comment

Filed under Personaggi, Uncategorized

Conta da 1 a…50!

Il 30 aprile alla Guildhall di Londra si è tenuta l’elegante e sciccosa cerimonia del San Pellegrino World’s 50 Best Restaurants. C’è chi dice che non sia una classifica necessaria e c’è chi dice che non sia attendibile. Io penso si tratti di un evento mediatico ben studiato e con regole semplici, quasi inattaccabili.
Gli sponsor non hanno diritto di voto e gli 800 votanti hanno un’alta percentuale di ricambi ogni anno. In più ognuno di loro può esprimere 7 preferenze tra i ristoranti che deve dimostrare di aver visitato negli ultimi 18 mesi. Di queste 7 preferenze, 4 sono della proprio regione e 3 in tutto il mondo. L’iniziativa è organizzata dalla rivista Restaurant Magazine e ogni anno è una kermesse di grande impatto. Continue reading

Leave a Comment

Filed under Personaggi, Uncategorized

Del maiale non si butta via niente

Interno. Casa. Mattino

Mio marito è seduto alla scrivania. Lo schermo del computer rimanda l’immagine della pagina della webmail. Sta parlando al telefono.

“Sì, me ne servirebbero cinquanta. No, so già che mi servono per giovedì. Pensi sia possibile? Ok, ci sentiamo dopo”.
Si volta e mi guarda con lo sguardo sconsolato e i capelli arruffati. “Ho bisogno di cinquanta teste di maialino da latte entro dieci giorni e in mezzo c’è Pasqua, come si fa?”

Sguardo perplesso di Michela. Stacco Continue reading

Leave a Comment

Filed under Uncategorized