Aroundmorandi. A Bologna uno sguardo diverso sul mondo di Giorgio Morandi

Sto seguendo il progetto “arounmorandi” da circa un anno dopo aver conosciuto le socie di Wondering Stars, un’associazione che organizza eventi di arte e design tra Bologna e il mondo. Ho invitato Valentina Misgur, architetto e scrittrice, a Rezdora 2.0 per raccontare il debutto in programma il 27 marzo al Museo di Arte Moderna di Bologna.  Una mostra di design ispirata alle opere di Giorgio Morandi con particolare attenzione per il suo rapporto con la casa e la cucina. Attorno alla “tavola morandiana” si muovono silenziose le figure modernissime e affascinanti delle tre sorelle del pittore bolognese. Donne libere per l’epoca che hanno viaggiato per insegnare italiano all’estero e che a Bologna frequentavano il mondo dell’arte, del teatro e del cinema. Alcuni le avrebbero chiamate “zitelle”, in realtà erano le manager e custodi del fratello che amava il comfort della propria stanza in via Fondazza dove si ritirava per creare. Il salotto e la sala da pranzo erano luoghi confortevoli in cui avveniva il contatto con il mondo, in cui tutto era predisposto con cura perfetta dalle sorelle. Le tre donne dall’Egitto avevano riportato nella grassa Bologna il curry e stupivano i commensali con piatti esotici che in epoca fascista erano limitati anche dal costo elevato delle spezie da importare.

Per scoprire queste ed altre storie l’appuntamento è a Bologna dal 27 al 30 marzo per “aroundmorandi. Natura morta con pane e limone” tra mostra, performance, tavole rotonde e laboratori per bambini.

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