Primavera Pranzo Parco

Pranzo TBC 2Il 23 marzo a primavera abbiamo organizzato un pranzo comunitario. Sono arrivati i vecchietti della Residenza comunale del quartiere con la loro scorta di operatori e infermieri e i pasti sul carrello. Si sono aggiunti alcuni detenuti della Casa Circondariale di Castelfranco Emilia con le famiglie in un pomeriggio di libera uscita con le guardie in borghese. C’eravamo noi tra teatranti, amici, cittadini, ammiratori, bambini e famiglie.

Io ho preparato la focaccia barese e una torta al cioccolato. C’era poi un cous cous egiziano da sogno preparato dalla mamma di un abitante del quartiere che mi ha detto che “in Egitto gli uomini non cucinano”, ma poi ha sorvegliato il piatto decorato per essere sicuro di riportarlo alla genitrice.

C’erano anche Giampiero e Hossein del Teatro Valle Occupato che ci hanno raccontato cosa significa “bene comune” e del loro percorso, iniziato il 14 giugno 2011, per riappropriarsi di uno spazio storico che rischiava di chiudere per sempre. “Un’azione non legale, ma legittima come da articolo 43 della Costituzione che dice che i cittadini possono reclamare gli spazi pubblici quando questi non possano più essere gestiti dallo Stato”.

C’era anche Bader, 13 anni di Casablanca, con il suo amico Venceslao, stessa età nato in Moldavia, che una sera si sono affacciati a vedere uno spettacolo nel Teatro del quartiere e si sono affezionati.

Quando si mangia e si condivide si sta sempre bene, anche se non c’era il sole e la primavera si è solo intravista. Quando poi si è uniti da un progetto culturale, si sta ancora meglio.

Il 23 marzo, a primavera, in un parco di Modena all’ora di pranzo è nato Teatro Bene Comune

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