Django Buttermilk Biscuits

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Paula Deen è una che cucina come Tarantino gira i film.  Se ti spiega come fare il filetto, ti dice che, purtroppo, la carne è troppo magra e quindi ti suggerisce di spennellarlo di grasso di pancetta. Quello che a tutti noi avanza dopo una sana e robusta colazione in perfetto stile USA.
Se la cheesecake non ti sembra troppo golosa, ti suggerisce di friggerla dopo averla avvolta nella pasta sfoglia e poi di decorarla con la panna.

Paula Deen ha un ristorante nel Sud degli Stati Uniti a Savannah, Georgia. Ha anche prestato il suo volto per il delizioso film “Elizabethtown”, in cui interpretava la zia “rezdora” di Orlando Bloom.

Paula Deen ha anche scoperto di avere il diabete, ma penso abbia avuto una vita molto felice fino ad allora.

Tornata dagli USA mi ero ripromessa di esercitarmi con i Buttermilk Biscuits, i panini che accompagnano i pasti negli stati del Sud, un vero comfort food. In piena ricerca della perfezione culinaria, immaginatevi la mia faccia quando nella memorabile scena della cena di “Django Unchained” scorgo i soffici e burrosi paninetti venire offerti ai commensali dalla servitù in ghingheri. L’ho preso come un segno, l’indicazione che ero sulla strada giusta.

Buttermilk biscuitsLa ricetta di Paula Deen l’ho provata, ma la consiglio solo se siete veramente convinti di fare del male a voi e a chi vi sta intorno. Oppure se intendete presentare i biscuits abbinati all’abbonamento alla palestra. Ne ho sperimentate altre fino a trovare quella giusta (anche se ho corretto le dosi dello zucchero e il tempo di cottura).

Sì, questa non è una recensione di Django, quella vera (e senza spoiler) la trovate qui.

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